Depressione e metabolismo alterato
Il disturbo depressivo maggiore (MDD, dall’inglese Major Depressive Disorder) è una condizione, spesso cronica, caratterizzata da alterazioni molecolari e disregolazione dei percorsi metabolici. Singoli metaboliti e piattaforme metabolomiche mirate hanno rivelato diverse alterazioni metaboliche nella depressione, tra cui il metabolismo energetico, la neurotrasmissione e il metabolismo dei lipidi. In uno studio sono stati identificati 820 metaboliti utilizzando la piattaforma metabolomica Metabolon in 2770 soggetti provenienti da un gruppo olandese, con caratteristiche cliniche estese (1101 soggetti con MDD attuale, 868 con MDD in remissione, 801 controlli sani).
I metaboliti rivelatori
La diagnosi di MDD si basava su interviste psichiatriche secondo il DSM-IV. La gravità della depressione è stata misurata con l’Inventario dei sintomi depressivi auto-riferiti. L’associazione tra i metaboliti, lo stato di MDD e la gravità della depressione è stata valutata all’inizio della diagnosi e al follow-up di 6 anni. Al momento della diagnosi, 139 metaboliti erano associati allo stato di MDD attuale e 126 alla gravità della depressione, con 79 metaboliti sovrapposti.
La firma metabolomica della depressione
Il profilo metabolomico della depressione identificato indicava un metabolismo lipidico alterato con sottoregolazione degli acidi grassi a catena lunga e sovraregolazione dei lisofosfolipidi. Questa firma metabolomica offre una finestra sulla fisiopatologia della depressione e un potenziale punto di accesso per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici attraverso una copertura più completa del metaboloma, per specificare ulteriormente le disregolazioni metaboliche nella depressione e rivelare meccanismi ancora non individuati.
Per approfondire:
Jansen R, Milaneschi Y, Schranner D, Kastenmuller G, Arnold M, Han X, Dunlop BW; Mood Disorder Precision Medicine Consortium; Rush AJ, Kaddurah-Daouk R, Penninx BWJH. The metabolome-wide signature of major depressive disorder. Mol Psychiatry. 2024 Dec;29(12):3722-3733. doi: 10.1038/s41380-024-02613-6.
