La connessione nascosta tra intestino e cervello nelle malattie neurodegenerative

Le malattie neurodegenerative, come Alzheimer e Parkinson, sembrano essere influenzate anche dall’intestino. Il microbiota, ossia l’insieme dei microrganismi che popolano il nostro intestino, svolge infatti un ruolo fondamentale nella comunicazione con il cervello attraverso l’asse microbiota-intestino-cervello. Quando questo ecosistema si altera (disbiosi), cambia anche la produzione di metaboliti utili al benessere dell’organismo, favorendo l’infiammazione e contribuendo allo sviluppo di disturbi neurologici.

La disbiosi può danneggiare la barriera intestinale, rendendola più permeabile e permettendo a sostanze tossiche di entrare nel sangue. Allo stesso modo, anche la barriera emato-encefalica può indebolirsi. Questo duplice cedimento facilita il passaggio di molecole infiammatorie e microrganismi verso il cervello, attivando cellule immunitarie e favorendo processi di neuroinfiammazione, un elemento chiave nella progressione delle malattie neurodegenerative. Le vie coinvolte sono tre: nervosa, endocrina e immunitaria, che insieme formano un sistema di comunicazione continuo tra intestino e cervello.

Le recenti ricerche suggeriscono che intervenire sul microbiota potrebbe aiutare a rallentare o mitigare le malattie neurodegenerative. I campioni di feci di individui con Parkinson rivelano che i livelli di acidi grassi a catena corta, ovvero acetato, butirrato e propionato, mostrano una marcata diminuzione.

Approcci come probiotici, prebiotici, postbiotici, trapianto di microbiota fecale e modifiche alimentari stanno mostrando risultati promettenti. In particolare, il butirrato è considerato un postbiotico con un ampio profilo terapeutico, che contribuisce al mantenimento dell’integrità dell’epitelio intestinale e della barriera emato-encefalica, alla motilità e al transito intestinale, agli effetti antinfiammatori, e alla funzione neuronale. Inoltre, può invertire il declino cognitivo, migliorando così i processi neurodegenerativi. 

Nonostante le sfide ancora aperte, queste terapie rappresentano una nuova frontiera nella comprensione e nella gestione delle malattie neurodegenerative.

Per approfondire: 

Nie T, You L, Tang F, Duan Y, Nepovimova E, Kuca K, Wu Q, Wei W. Microbiota-Gut-Brain Axis in Age-Related Neurodegenerative Diseases. Curr Neuropharmacol. 2025;23(5):524-546.

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